Come stabilito dalle Delibere emanate dall'Autorità per l'energia elettrica e il gas (AEEG), il prezzo del gas applicato ai clienti finali in regime di tutela è articolato in una tariffa di distribuzione e misura (Delibera Arg/gas 159/08 e successive modifiche) e una tariffa di vendita (Delibera ARG/gas 64/09 e successive modifiche).
La tariffa di distribuzione e misura è composta da una quota fissa e da una quota variabile. Queste componenti sono definite sulla base dell'ambito tariffario, coincidente con una specifica area geografica, dove trovano applicazione le medesime tariffe di distribuzione e misura. Sul territorio nazionale sono identificati sei ambiti tariffari. La quota variabile è suddivisa in otto scaglioni, misurati in metri cubi standard, che si raggiungono sommando il consumo rilevato nell'arco di un anno termico (a partire dal 2009 coincide con l'anno solare).
La tariffa di vendita è composta da una parte fissa e da una parte variabile, proporzionata al consumo ma non suddivisa in scaglioni. La quota fissa, definita sulla base di un valore annuale, viene addebitata in fattura con un importo giornaliero, secondo i giorni di consumo del periodo. La quota di vendita comprende il costo per l'acquisto del gas all'ingrosso, per il trasporto, per lo stoccaggio e per tutte le altre attività legate al servizio di vendita.
Il prezzo finale per il consumatore comprende inoltre:
  • l'imposta di consumo, differenziata per area geografica e per tipologia di uso.
  • l'addizionale regionale, variabile da una regione all'altra e sempre inferiore alla metà dell'imposta di consumo
  • l'I.V.A. applicata all'importo complessivo (comprensivo di imposta regionale e di consumo) e differenziata (10% o 20%) a seconda della fascia di consumo, calcolata nell'anno solare (dal 1 gennaio al 31 dicembre).

Per ulteriori informazioni visitare la pagina del sito web dell'Autorità dell'energia elettrica ed il gas dedicata alle imposte sul gas al link http://www.autorita.energia.it/it/dati/gp30.htm

Sulla base di quanto previsto dalle delibere ARG/gas 159/08 e ARG/gas 79/09 per le forniture con gruppi di misura non provvisti di apparecchiature per la correzione dei volumi, ai dati di lettura rilevati dal distributore locale verrà applicato un coefficiente di conversione dei volumi denominato “C” che riporta i volumi fatturati alle condizioni standard.
Questo coefficiente sostituisce il precedente coefficiente “M”, di valore simile, utilizzato nei mesi scorsi per la maggiorazione delle componenti tariffarie fatturate per la Sua fornitura, rendendo quindi l’impatto economico complessivo sostanzialmente nullo.
Il volume fatturato sarà quindi ricavato moltiplicando la differenza fra la lettura attuale e quella precedente per il coefficiente “C”.

 

Linea Più sta provvedendo ad aggiornare i propri sistemi di fatturazione, qualora risultassero delle differenze con quanto attualmente fatturato si procederà ad un conguaglio non appena possibile.


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Oggi è Giovedì 23 Febbraio 2012, ore 11:16
  Coefficiente C, correttore dei volumi

Il prezzo del gas

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