Il 1 ottobre 2004 è entrato in vigore il nuovo “Regolamento delle attività di accertamento della sicurezza degli impianti di utenza gas” emanato dall’ Autorità per l’energia elettrica e il gas con delibera n. 40/04 del 19 marzo 2004 e successive modifiche. La delibera prevede adempimenti volti a garantire la sicurezza degli impianti gas utilizzati dai clienti finali ad esclusione degli impianti destinati a servire esclusivamente cicli produttivi industriali o artigianali, fermo restando quanto previsto da altre leggi e norme tecniche vigenti.

COSTI A CARICO DEL CLIENTE FINALE PREVISTI DALLA DELIBERA AEEG 40/04
Per gli accertamenti effettuati in attuazione dell’art. 8 della delibera AEEG n. 40/04, verranno addebitati i seguenti importi unitari al netto delle imposte e comprensivi di ogni costo derivante dall’attuazione del Regolamento:
- euro 40,00 (quaranta) per ogni impianto di utenza accertato con portata termica complessiva minore o uguale a 34,8 kW;
- euro 50,00 (cinquanta) per ogni impianto di utenza accertato con portata termica complessiva maggiore di 34,8 kW e minore o uguale a 116 kW;
- euro 60,00 (sessanta) per ogni impianto di utenza accertato con portata termica complessiva maggiore di 116 kW.
Per ogni accertamento che risulti impedito a causa della mancata ricezione della documentazione richiesta dal distributore nei tempi previsti dal regolamento viene riconosciuto al distributore stesso un importo unitario al netto delle imposte e comprensivo di ogni costo pari a euro 15,00 (quindici).
Il distributore addebita al venditore l’importo di euro 30,00 (trenta) per ogni intervento di sospensione della fornitura di gas derivante dall’attuazione del presente regolamento; il venditore non può addebitare al cliente finale un importo superiore all’importo di cui sopra addebitatogli dal distributore.


PROCEDURA PER L’ATTIVAZIONE DELLA FORNITURA PER IMPIANTI DI UTENZA GAS NUOVI
Per le richieste di attivazione della fornitura di un impianto di utenza nuovo pervenute al venditore a partire dall’1 aprile 2007 si applica la seguente procedura:
a) il cliente finale richiede l’attivazione della fornitura di un impianto di utenza nuovo esclusivamente al venditore con il quale intende stipulare il contratto di fornitura di gas per tale impianto;
b) il venditore invia al distributore per via informatica la richiesta di attivazione della fornitura con la quale, specificando la propria ragione sociale e il proprio indirizzo e-mail, richiede:
1. il codice del punto di riconsegna o, in alternativa, il codice identificativo attribuito dal   distributore alla richiesta;
2. il recapito indicato dal distributore al quale il cliente finale deve inviare o consegnare la documentazione;
c) il distributore fornisce tempestivamente per via informatica al venditore i dati richiesti;
d) d) il venditore compila la sezione dell’allegato H di propria pertinenza e lo fa pervenire al cliente finale, unitamente all’allegato G e ad una copia dell’allegato I;
e) il cliente finale compila e firma l’allegato H ricevuto dal venditore nella sezione di propria pertinenza e provvede ad ottenere l’allegato I, unitamente ai documenti richiesti dallo stesso allegato I, compilato e firmato dall’installatore che ha realizzato il suo impianto di utenza;
f) il cliente finale invia o consegna al recapito indicato dal distributore la documentazione di cui al comma precedente;
g) il distributore, nel caso in cui gli pervenga la documentazione di cui alla lettera e) non completa, invia al cliente finale, e in copia al venditore, comunicazione scritta nella quale indica la parte di documentazione mancante.
Il distributore sottopone ad accertamento la documentazione solo nel caso in cui essa sia completa, ossia costituita dagli allegati H ed I e da tutti i documenti richiesti dall’allegato I (progetto -per impianti con obbligo-, relazione della tipologia di materiali utilizzati, schema di impianto, copia del certificato di riconoscimento dei requisiti tecnico professionale o visura camerale, riferimento ad eventuali dichiarazioni di conformità precedenti o parziali).
Nel caso di esito positivo dell’accertamento su tale documentazione, il distributore attiva la fornitura di gas.


ACCERTAMENTI IMPEDITI

Il venditore riporta nella prima bolletta utile la dicitura" “Le segnaliamo che il suo impianto di utenza è stato attivato senza che il distributore abbia potuto accertare la documentazione di legge. Di ciò è stato informato il suo Comune che potrebbe effettuare un sopralluogo per la verifica diretta del suo impianto con un costo a suo carico di 60,00 (sessanta) euro”.


 
MODULISTICA
"Allegato G - Versione da trasmettere al cliente finale alla richiesta di attivazione della fornitura"    
"Allegato F - Allegato informativo per richieste di preventivazione di lavori pervenute al venditore a partire dall’1 aprile 2007" :
"Allegato H - Conferma della richiesta di attivazione della fornitura (compilato a cura del venditore e del cliente)" 
"Allegato I: Attestazione di corretta esecuzione dell'impianto (compilato a cura dell'installatore) " 

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